La falesia nasce nel 2020, in pieno lockdown, quando le restrizioni limitavano fortemente la libertà di movimento. Proprio in quel periodo Angelo Baroni e Marco Bernardini si incontrarono per la prima volta ai piedi della parete: il primo impegnato a pulire il muschio appeso a una corda statica, il secondo intento ad allenarsi con esercizi di arrampicata free solo. Entrambi erano alla ricerca di un po’ di aria e libertà davanti allo splendido panorama della zona.
Da quell’incontro e da una spontanea amicizia nacque l’idea di creare una palestra di roccia in un luogo che fino ad allora ne era completamente privo. Tra i protagonisti del progetto anche Sergio Petey, autore di numerose vie e tra i più attivi nella pulizia e nella cura della parete.
A lavori ormai avanzati, Angelo Baroni ha coinvolto il Comune di Doues, che ha sostenuto e finanziato in gran parte l’iniziativa, rendendo la falesia una delle poche in Valle d’Aosta gestite da un ente pubblico. Grazie alla collaborazione tra volontari, guida alpina e amministrazione comunale, oggi la falesia è pienamente fruibile.
Il primo settore, già attrezzato con le soste, non è ancora aperto: le vie sono state temporaneamente smontate in attesa dei lavori di messa in sicurezza dei massi sovrastanti.